Hotel Bologna

Weekend di musica, eventi e mostre per ricordare il grande Lucio

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Alle 12 esatte, le note di ‘4 marzo 1943’ vibreranno nell’aria per ricordare uno dei più grandi cantautori italiani. E’ così che domenica 2 marzo i bolognesi renderanno omaggio a Lucio Dalla, a due anni dalla sua scomparsa, spalancando le finestre di casa alla stessa ora per diffondere in tutte le vie della città le sue canzoni, a partire proprio da ‘4 marzo 1943’. ‘Una canzone per Lucio’: così l’associazione ‘Succede solo a Bologna’ ha chiamato l’evento che anticipa il compleanno del cantautore e che gli anni passati ha visto la partecipazione di oltre 10mila cittadini. Ma non è tutto, sabato 1 marzo prenderà il via una vera e propria due giorni di musica, feste, mostre e concerti fino alla spettacolare notte bianca organizzata per il 4 marzo, giorno in cui avrebbe compiuto 71 anni.

L’associazione bolognese ha organizzato domenica una visita guidata gratuita ai ‘Luoghi di Lucio’, mentre sempre in via D’Azeglio, da domenica e per 15 giorni parte la mostra di fumetti ‘Ci manchi un casino’, di Piero Stabellini, (in arte Stab), fumettista e amico di Dalla. Sempre domenica ma all’Arteria, il cantautore viene celebrato dai Garrincha Star All-Stars che suoneranno i brani  dell’album ‘Come è profondo il levare’ durante una festa ad ingresso gratuito. L’amico e musicista Beppe D’Onghia, alle 21, sul palco del Teatro Manzoni eseguirà le ‘Variazioni sinfoniche su temi di Lucio Dalla’, un concerto per pianoforte, orchestra e coro diretto dallo stesso D’Onghia.

Il 4 marzo invece, dalle 17 alle 23, l’appuntamento è ‘Sotto casa di Lucio’. I commercianti di via D’Azeglio, con il supporto di Ascom, hanno voluto infatti festeggiare la ricorrenza con una Notte bianca. Oltre ai negozi aperti, da quattro piccoli palchi distribuiti in circa 300metri quadrati di strada pedonale, giovani artisti che hanno lavorato con il cantautore, suoneranno in live le sue canzoni. Uno sarà all’inizio della via in Piazza IV Novembre, uno in Piazza de Celestini, un terzo dove D’Azeglio si incrocia con via Farini e infine nel cortile laterale di Corte Galluzzi.

Cineteca: vent’anni di cortometraggi con il festival ‘Visioni Italiane’ (26 Febbraio – 2 Marzo)

Charlie Chaplin and Movie Cameras

Vent’anni di cortometraggi, documentari, ma anche film sperimentali e opere d’esordio. Il concorso nazionale ‘Visioni italiane’, lanciato dalla Cineteca di Bologna e giunto alla ventesima edizione, festeggia dal 26 febbraio al 2 marzo un compleanno davvero importante, rendendo omaggio quest’anno al regista Carlo Mazzacurati e all’attrice bolognese Piera Degli Esposti, che sarà presente nella giornata di apertura del Festival. Qui il programma completo del Festival 2014 che, dal 26 febbraio al 2 marzo, porterà quindi le giovani produzioni indipendenti sotto le due torri.

E non è tutto. Quest’anno Cinestore, l’archivio digitale della Cineteca, si è arricchita di trenta nuove pellicole storiche portando a quota 400 i film che si possono scaricare (e guardare) gratis comodamente dal divano di casa. Basta collegarsi (http://cinestore.cinetecadibologna.it) e cliccare sulla sezione video oppure seguire le piste tracciate dai percorsi tematici. Inchieste, corto e lungo metraggi, ma non solo. Il tesoro cinematografico della Cineteca comprende anche interviste a nomi illustri del cinema italiano, come Luchino Visconti e Roberto Rossellini.

Sensation White Torna a Bologna lo Show + Spettacolare dell’anno

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Siamo felici di informarvi che torna a Bologna lo spettacolo più incredibile, più affascinante, più coinvolgente dell’anno: LA SENSATION WHITE.

I biglietti si trovano su TicketOne a 85€

Per chi non lo sapesse le Sensation Night sono dei mega party nati nelle grandi ville affittate a Bali, visti i successi questo format innavativo e davvero spettacolare è stato presto esportato in tutto il mondo.

Pagina Ufficiale

Al momento vi proponiamo stanze a partire da 45€ a notte a testa, senza colazione, ma stiamo pensando ad un offerta che comprenda anche il transfer.

Per qls informazione non esitate a contattarci.Sensation_Bologna_3 Sensation_Bologna_2

 

LE ‘INFINITE’ VIE DEL VINTAGE A BOLOGNA, TRA CAPI D’ALTA MODA, VECCHI VINILI E OGGETTI DI DESIGN

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Se pensate che serva saltare sul primo volo per Parigi per aggirarsi tra negozi e negozietti a caccia di abiti e oggetti vintage, vi sbagliate. C’è chi le friperie (così si chiamano le caratteristiche boutique parigine dove trovare abiti di seconda mano), le ha portate sotto le due torri. Sono Elisa e Cecilia, due giovani bolognesi che, in via San Vitale 49/A a Bologna, hanno dato vita ad uno spazio dove trovare cappotti, camicie, abiti firmati, vecchi maglioni di lana e tanto altro. E l’hanno chiamato proprio FRIPERIE. All’interno potete trovare un vasto assortimento di abiti di un tempo, di cui vanno letteralmente a caccia in Italia e all’estero, anticipando tendenze e riportando in vita mode che sembravano ormai sorpassate.

E non è tutto perché a Bologna le vie del vintage sono davvero infinite. Da DODIDI VINTAGE potete portare vecchi capi, borse o accessori che non indossate più e acquistarne dei nuovi. Lo spazio di via Andrea Costa 121/A è un contenitore, dove abiti del presente e del passato si incontrano per portarvi alla scoperta di vecchi stili e nuove tendenze. Curiosi? Allora fategli visita domenica 23 febbraio in occasione del prossimo evento dove, dalle 17 alle 21, in collaborazione con l’archivio storico di borse e accessori più importante d’Europa Vintage Art, sarà esposta una collezione di borse che ripercorrerà la storia di una vera e propria icona, Giuliana Coen Camerino (in arte Giuliana Di Camerino).

Un altro luogo dove fare un vero e proprio viaggio nel tempo è CROCEVIA, in via Santa Croce 11: 350 metri quadrati di abbigliamento, gioielleria, ma anche oggettistica, biancheria e abbigliamento. E non chiamatelo solo mercatino, perché Crocevia è anche un vero e proprio laboratorio di recupero di mobilio antico dove fianco a fianco lavorano un laccatore insieme ad esperti di tessuti e passamanerie. Hanno anche una linea autoprodotta che hanno chiamato ’am l’immazin’ (“me lo immagino”) e danno spazio ad artisti ancora sconosciuti come ritrattisti e pittori astratti. Un modo per sostenersi a vicenda e realizzare, appunto, un crocevia di cose, coscienze, creatività. Se cercate invece un mix tra l’atelier di moda e il salotto, DEJA-VU in via Castiglione 11/B è senz’altro il posto giusto. E’ infatti possibile gustare tisane o un buon caffè, ascoltando musica e lasciandosi catturare da abiti sartoriali, bijoux, foulard, occhiali e accessori unici, ma anche dalla vastissima collezione di borse Louis Vuitton,  capi d’alta moda e prèt-à-porter di marchi noti a livello internazionale.

E poi c’è BALEVIN VINTAGE, in via Rialto 1/B: un vero e proprio atelier made in Italy e France dove la continua ricerca di icone del passato si mescola al presente. Potete trovare abiti che hanno fatto la storia della moda, da Chanel ed Hermes, fino a Moschino e Versace, ma anche capi d’alta sartoria, vecchi vinili degli Stones, stivaletti modello Beatles, oggetti di design e tanto altro. Uno spazio che ha saputo trasformarsi anche in un vero e proprio museo dove far rivivere (anzichè lasciarli in un cassetto) oggetti del passato. Il “Polaroid Instant camera Temporary museum e shop”, racconta infatti la storia delle macchine fotografiche istantanee attraverso l’evoluzione dei modelli: da quello Barbie, a quello delle Spice Girls, alla Polaroid 1000, vera icona degli anni ’70, fino alla Polaroid sx70 Land camera Aladino. E in cantiere hanno già altri progetti come Thecnostalgia, il nome del loro prossimo museo itinerante.

A Bologna, per fare un tuffo nel passato, basta davvero solo mettersi le scarpe e  uscire.

Il cliente del mistero

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Una delle ultime recensione afferma:

L’hotel è a meno di un quarto d’ora a piedi da Piazza Maggiore. Arredamento moderno ma un po’ affastellato nella hall, camera appena discrete, bagno (e soprattutto soffione doccia con esilissimo getto d’acqua appena tiepida) bisognoso di radicale ristrutturazione….”

In primis non crediamo che la cliente sia mai stata nostra ospite, ma voglio comunque dare seguito a queste critiche che vengono pubblicate e lo facciamo sul ns blog per poter pubblicare delle foto.

Relativamente alla distanza ho guardato google map. Credo sia il mezzo più oggettivo e risultano 8 min. Sinceramente io ci mezzo 4/5 min per arrivare al Nettuno (anche in questi giorni che ho uno strappo alla gamba).

Rispetto all’aggettivo “affastellato”, rimaniamo interdetti, poichè riceviamo complimenti quotidiani per l’arredo, ma terremo conto del suo punto di vista. Per curiosità  condivido con lei qualche scatto che abbiamo appena fatto. Il premio Nobel Dario Fo, spesso scende e studia il copione nella nostra hall. Dice che lo fa sentire come a casa, che è un ambiente accogliente e caldo. Anche Lucio Dalla veniva spesso a prendere il caffè per poi andare in terrazza a “studiare” , come diceva lui. In realtà fumava il sigaro.

Per tutte le altre critiche vale il medesimo principio di relatività, ma una cosa è oggettiva: noi albergatori siamo vessati da “giudici” ai quali noi possiamo rispondere in modo politico e gentile,  quando spesso si tratta di giudizi parziali, rancorosi, ed interessati (ovvero colleghi, agenzie di comunicazione che mandano mystery guests)

Se un cliente afferma di aver visto un asino volare, non possiamo che rassegnarci a rispondere e sperare che la recensione venga superata da quelle nuove.Ciò avviene anche quando un problema, realmente riscontrato dal recensore, viene risolto dall’albergo. La recensione rimane; il suo punteggio che fa media!

La cosa più tremenda, poiché distruttiva è quando un cliente non si trova bene, noi non veniamo informati e poi lo scrive sui portali.

Signori, noi siamo qui per soddisfarvi, per farvi vivere una buona esperienza di viaggio.

“Digitare il numero 9 della cornetta e diteci cosa possiamo fare per voi.”

Dario

 

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Per i trent’anni di carriera i Depeche Mode fanno tappa anche a Bologna

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Sono stati tra i pionieri del pop elettronico e hanno dato vita ad un suono originale e inconfondibile, che è riuscito a sopravvivere non solo ai mutamenti di mode, ma anche ai ricambi generazionali. Dopo oltre trent’anni di carriera, i Depeche Mode continuano a rimanere sulla scena e sabato 22 febbraio faranno tappa anche a Bologna. A solcare il palco dell’Unipol Arena sarà infatti proprio il gruppo formato dal cantante Dave Gahan, dal chitarrista Martin Gore e dal tastierista Andy Fletcherè nell’unica tappa emiliana che, insieme a quelle di Milano e Torino, fa parte del “Delta Machine Tour” che la band inglese sta effettuando in Europa da novembre per celebrare il trentennale della loro carriera.

Per l’occasione sarà attiva la linea speciale di bus Tper 675, un servizio di collegamento diretto, senza fermate intermedie, tra la Stazione ferroviaria Centrale di Bologna e l’Unipol Arena di Casalecchio di Reno. Partiranno dalla fermata I, su viale Pietramellara, con corse ogni 15 minuti,  dalle ore 17 alle ore 20, mentre a fine concerto, i bus effettueranno le fermate a richiesta: Ospedale Maggiore, San Felice, Marconi, Piazza dei Martiri, Amendola, Stazione Centrale. Per accedere al servizio è possibile acquistare il biglietto speciale-spettacoli andata e ritorno al costo di 4,20 euro e valido solo per il giorno del concerto.

E’ in vendita presso le biglietterie Tper della Stazione Centrale, dell’Autostazione, di Via IV Novembre, di Via Lame/ang. Marconi, di Via Rizzoli (Palazzo Re Enzo) e presso la biglietteria Tper dell’Autostazione di Imola. E’ prevista anche la bigliettazione in vettura, effettuata dal conducente, a prezzo maggiorato di 5 euro.

In fiera a ritmo di electro dance. Benny Benassi & friends sbarcano sotto le due torri

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Vi immaginate la Fiera di Bologna trasformata in un vero e proprio tempio della dance? Allora aprite gli occhi perché il 22 febbraio sotto le due Torri arriva il “Benny Benassi and Friends”: format electro-dance con cui il dj reggiano da anni fa ballare il mondo.

Sarà quindi proprio il dj e produttore emiliano, che vanta collaborazioni con artisti del calibro di Madonna, Mika, i Rolling Stones e Ligabue, solo per citarne alcuni, ad inaugurare il primo appuntamento targato Bologna Fiere Entertainment, il nuovo settore dedicato ai grandi eventi.

A partire dalle 18 quindi, una miscela esplosiva di dance music elettronica invaderà letteralmente il padiglione 36 (ribattezzato Hall 36) della Fiera, trasformandolo in un Dj set di livello internazionale. Una lunga serata nella quale, oltre a esibirsi, Benassi proporrà gli show di giovani talenti della musica elettronica, dal duo milanese Merk & Kremont, e dall’emiliano Rivaz, sino all’olandese Martin Garrix. E allora, siete pronti per un party no stop che dal tardo pomeriggio vi farà ballare fino a notte fonda?

Ora non serve fare altro che acquistare i biglietti (dal costo di 30 euro prevendita inclusa) e aspettare il 22 febbraio quando la Fiera, alle 18, aprirà i battenti con musica dal vivo. Poi, dalle 21 alle 3.30, i noti dj si alterneranno selezionando i loro dischi. Dalle 17.30 sarà attivo inoltre anche un servizio di navetta per traghettare i ragazzi dalla stazione centrale alla fiera.