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LE ‘INFINITE’ VIE DEL VINTAGE A BOLOGNA, TRA CAPI D’ALTA MODA, VECCHI VINILI E OGGETTI DI DESIGN

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Se pensate che serva saltare sul primo volo per Parigi per aggirarsi tra negozi e negozietti a caccia di abiti e oggetti vintage, vi sbagliate. C’è chi le friperie (così si chiamano le caratteristiche boutique parigine dove trovare abiti di seconda mano), le ha portate sotto le due torri. Sono Elisa e Cecilia, due giovani bolognesi che, in via San Vitale 49/A a Bologna, hanno dato vita ad uno spazio dove trovare cappotti, camicie, abiti firmati, vecchi maglioni di lana e tanto altro. E l’hanno chiamato proprio FRIPERIE. All’interno potete trovare un vasto assortimento di abiti di un tempo, di cui vanno letteralmente a caccia in Italia e all’estero, anticipando tendenze e riportando in vita mode che sembravano ormai sorpassate.

E non è tutto perché a Bologna le vie del vintage sono davvero infinite. Da DODIDI VINTAGE potete portare vecchi capi, borse o accessori che non indossate più e acquistarne dei nuovi. Lo spazio di via Andrea Costa 121/A è un contenitore, dove abiti del presente e del passato si incontrano per portarvi alla scoperta di vecchi stili e nuove tendenze. Curiosi? Allora fategli visita domenica 23 febbraio in occasione del prossimo evento dove, dalle 17 alle 21, in collaborazione con l’archivio storico di borse e accessori più importante d’Europa Vintage Art, sarà esposta una collezione di borse che ripercorrerà la storia di una vera e propria icona, Giuliana Coen Camerino (in arte Giuliana Di Camerino).

Un altro luogo dove fare un vero e proprio viaggio nel tempo è CROCEVIA, in via Santa Croce 11: 350 metri quadrati di abbigliamento, gioielleria, ma anche oggettistica, biancheria e abbigliamento. E non chiamatelo solo mercatino, perché Crocevia è anche un vero e proprio laboratorio di recupero di mobilio antico dove fianco a fianco lavorano un laccatore insieme ad esperti di tessuti e passamanerie. Hanno anche una linea autoprodotta che hanno chiamato ’am l’immazin’ (“me lo immagino”) e danno spazio ad artisti ancora sconosciuti come ritrattisti e pittori astratti. Un modo per sostenersi a vicenda e realizzare, appunto, un crocevia di cose, coscienze, creatività. Se cercate invece un mix tra l’atelier di moda e il salotto, DEJA-VU in via Castiglione 11/B è senz’altro il posto giusto. E’ infatti possibile gustare tisane o un buon caffè, ascoltando musica e lasciandosi catturare da abiti sartoriali, bijoux, foulard, occhiali e accessori unici, ma anche dalla vastissima collezione di borse Louis Vuitton,  capi d’alta moda e prèt-à-porter di marchi noti a livello internazionale.

E poi c’è BALEVIN VINTAGE, in via Rialto 1/B: un vero e proprio atelier made in Italy e France dove la continua ricerca di icone del passato si mescola al presente. Potete trovare abiti che hanno fatto la storia della moda, da Chanel ed Hermes, fino a Moschino e Versace, ma anche capi d’alta sartoria, vecchi vinili degli Stones, stivaletti modello Beatles, oggetti di design e tanto altro. Uno spazio che ha saputo trasformarsi anche in un vero e proprio museo dove far rivivere (anzichè lasciarli in un cassetto) oggetti del passato. Il “Polaroid Instant camera Temporary museum e shop”, racconta infatti la storia delle macchine fotografiche istantanee attraverso l’evoluzione dei modelli: da quello Barbie, a quello delle Spice Girls, alla Polaroid 1000, vera icona degli anni ’70, fino alla Polaroid sx70 Land camera Aladino. E in cantiere hanno già altri progetti come Thecnostalgia, il nome del loro prossimo museo itinerante.

A Bologna, per fare un tuffo nel passato, basta davvero solo mettersi le scarpe e  uscire.