Rocchetta Mattei

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Sto leggendo un libro dei WUMING il collettivo di scrittori bolognesi nel quale si parla di bioelettricità , di magnetismo. Siamo nel ‘700 parigino, clima di rivoluzione e poco dopo nella nostra più calma Bologna nasceva il conte Cesare Mattei.

Chi è Mattei? Perchè questa residenza ha code interminabili per essere visitata?

Beh forse perchè parliamo di un personaggio che ricevette il titolo nobiliare direttamente dal Papa, o forse perché affiancato a grandi pensatori come Audinot (l’inventore della famosa automobile. no scherzo.), e Minghetti.

Probabilmente perchè ha cercato una medicina alternativa..chissà.

Di fatto c’è che parliamo di un personaggio che nell’800 scoprì una medicina alternativa, meno invasiva, che andava oltre l’omeopatia, chiamandola elettromeopatia. Ovviamente contestato dai medici tradizionalisti, crebbe, portò avanti i propri progetti, tra i quali la bellissima rocca. Fu la dimora del conte Cesare Mattei, letterato, politico e medico autodidatta fondatore dell’elettromeopatica, pratica fondata sull’omeopatia. Il 5 novembre 1850 viene posta la prima pietra della Rocchetta e già nel 1859 è considerata abitabile, tanto che Cesare Mattei non se ne allontana più. All’interno della Rocchetta il conte conduce una vita da castellano medievale e arriva addirittura a crearsi una corte, con tanto di buffone. Il castello ospitava illustri personaggi che arrivavano da ogni dove per sottoporsi alle cure di Mattei, sembra che, addirittura, ospiti della Rocchetta siano stati Ludovico III di Baviera e lo zar Alessandro II. Nel 1925 è visitata in forma ufficiale dal Principe di Piemonte.

Persino Dostoevskji cita il Conte ne I fratelli Karamàzov, quando fa raccontare al diavolo di essere riuscito a guarire da terribili reumatismi grazie a un libro e a delle gocce del Conte Matteiurl

Per il Conte Mattei la Rocchetta fu il luogo nel quale fece il viaggio verso un sapere ben preciso: egli dedicò quasi tutta la vita allo studio di una scienza medica empirica, denominata Elettromeopatia, che praticava presso il castello e che lo portò a giungere ad una fama mondiale nel ventennio 1860-1880. Il Venturoli ed in seguito gli eredi continuarono aprodurre e distribuire i “Rimedi Mattei” fino al 1959

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